Il derby di protesta lo vince la Roma

09.11.2015 17:47

Trentacinque mila circa gli spettatori, tra paganti ed abbonati, che hanno assistito al derby di campionato tra Roma e Lazio valido per la dodicesima giornata. Non si registravano così pochi tifosi allo stadio dalla stracittadina del Flaminio datata 18 marzo 1990. Ma l’impianto di Viale Tiziano risultava pieno in ogni ordine di posto per quella che fu sempre una vittoria giallorossa ma in casa laziale. Rete del tedesco Voeller.

Sciopero delle curve e protesta che a torto o ragione continua in Sud, trovando l’appoggio anche degli ultras biancocelesti nell’opposto settore. Un derby senza lo zoccolo duro del tifo, privo di coreografie, è senza dubbio particolare. Il patos che si registra all’interno dello stadio Olimpico è quasi surreale, non si respira quella sana adrenalina data anche dai cori e dagli sfottò delle rispettive tifoserie. Ci ha provato Garcìa ad incitare la gente giallorossa presente alle sue spalle, tra Distinto Sud e Monte Mario. Non si riuscirà mai ad ottenere lo stesso boato come quando si ha il settore caldo pieno. Ma oggi questa è la cronaca da registrare sugli spalti, per quanto riguarda il rettangolo verde di gioco, c’è solo da applaudire la prova dei giallorossi.

 

 

Un derby teso, come sempre, ma sul campo la squadra di Garcìa ha dimostrato quella supremazia che in questo momento della stagione è abbastanza evidente nei confronti degli uomini di Pioli. Rigore o meno su Dzeko che ha sbloccato il match, trasformato proprio dallo stesso bosniaco, la Roma aveva una formazione rimaneggiata tra infortuni e squalifiche e novanta minuti di Champions infrasettimanale sulle gambe, ma non è mai andata in confusione e solo nella traversa, con un tiro dalla distanza di Felipe Anderson ha rischiato di subire il pareggio.

Smentita ancora una volta la teoria di far riposare gli uomini migliori in Europa per lasciarli freschi la domenica. Solo le vittorie danno morale allo spogliatoio e ricaricano le energie. Dopo il vantaggio giallorosso c’è stato anche un palo dell’immenso Naingoolan ed il raddoppio al minuto 62 della ripresa da parte di Gervinho. Sesto centro in campionato per il ritrovato ivoriano. Unica nota stonata dal campo è stata l’infortunio dell’egiziano Salah, ne avrà per più di un mese. Il fallo di Lulic è stato duro e non sanzionato dal tanto criticato Tagliavento che invece ha diretto bene una partita spigolosa. Vittoria romanista e secondo posto in classifica sempre alle spalle di Fiorentina ed Inter. Ora la sosta per lo stage della nazionale e subito dopo la Roma ripartirà alla volta di Bologna. Allo stadio Renato Dall’Ara si gioca sabato alle 18 e speriamo con tanti tifosi giallorossi a seguito, in questo momento la squadra di Garcìa ha bisogno della sua gente che incita i suoi uomini, in una parte di stagione davvero importante, se ne accorto anche il tecnico francese al derby.

 

Alessandro Venezia